10 Righe

Attore e regista orvietano, da più di 20 anni si esibisce all'interno delle maggiori rievocazioni storiche italiane. Ispirandosi alla tradizione medievale dello joculator latino e del jongleur francese, ha reinventato il personaggio del giullare in chiave moderna: il “Giullar Cortese”.
Con questo personaggio ha preso parte alla più importanti rievocazioni storiche italiane. Inoltre ha partecipato a due edizioni del “Todi Arte Festival” la prestigiosa rassegna di teatro e arti sceniche diretta da Maurizio Costanzo.
Come attore comico ha partecipato a molte trasmissioni su tutto il territorio nazionale alla serie “RideRai”, per la regia di Giancarlo Nicotra in onda su Rai Uno. Inoltre ha preso parte alla trasmissione condotta da Luca Barbareschi Barbareschi Sciock su La7.
Il lavoro si basa sull'utilizzo delle principali tecniche e propedeutiche teatrali, passando anche per un percorso emozionale e motivazionale attraverso l’applicazione di teorie base mutuate dalla psicologia dinamica.

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Gianluca Foresi ha pubblicato una nota.

Per un Marketing umanistico
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L'improvvisatore e in particolare l'improvvisatore in rima può essere paragonato ad un direttore d'orchestra, ma al posto della bacchetta sono le parole che dirigono e fanno muovere all'unisono l'orchestra. Sono i versi, le rime, i motti che coadiuvati dalle mani, che a loro volta accompagnano e creano le frasi che insieme danno il la ai gesti e a movimenti nuovi e imprevedibili della braccia, in un ampio solfeggio di sillabe. L'improvvisatore però sa che senza un testo preciso e sicuro deve stupire ogni volta e lo fa alternando ritmicamente il piano e il forte, l'adagio e il veloce, il calmo e l’andante, l’acuto e il grave e da ultimo i silenzi le pause e le sospensioni. Però sa anche che è il pubblico al quale si appoggia, come Archimede e il suo punto, che come strumento d'orchestra, suona la sua musica. Così i respiri diventano flauti, le risate appena accennate violini, le risate isolate triangoli le risate grasse gran casse e infine il coro l'applasuso scrosciante finale, quando l'improvvisatore si blocca e con le braccia aperte resta in attesa che si concluda quella meravigliosa sinfonia. ... See MoreSee Less

Limprovvisatore e in particolare limprovvisatore in rima può essere paragonato ad un direttore dorchestra, ma al posto della bacchetta sono le parole che dirigono e fanno muovere allunisono lorchestra. Sono i versi, le rime, i motti che coadiuvati dalle mani, che a loro volta accompagnano e creano le frasi che insieme danno il la ai gesti e a movimenti nuovi e imprevedibili della braccia, in un ampio solfeggio di sillabe. Limprovvisatore però sa che senza un testo preciso e sicuro deve stupire ogni volta e lo fa alternando ritmicamente il piano e il forte, ladagio e il veloce, il calmo e l’andante, l’acuto e il grave e da ultimo i silenzi le pause e le sospensioni. Però sa anche che è il pubblico al quale si appoggia, come Archimede e il suo punto, che come strumento dorchestra, suona la sua musica. Così i respiri diventano flauti, le risate appena accennate violini, le risate isolate triangoli le risate grasse gran casse e infine il coro lapplasuso scrosciante finale, quando limprovvisatore si blocca e con le braccia aperte resta in attesa che si concluda quella meravigliosa sinfonia.

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